In questi ultimi tempi, tra le numerose e vantaggiose offerte di connettività ADSL disponibili sul mercato, stanno venendo a galla alcuni "inconvenienti" di tipo burocratico, evidenziati proprio dal migrare degli utenti da un operatore all'altro. In particolare, sino a qualche anno fa, il luogo comune era la fuga da Telecom, prima ostacoltata dalla compagnia stessa, poi liberalizzata da un decreto del garante in materia di ADSL e VoIP. Nel passaggio da Telecom ad altro operatore, era possibile mantenere la vecchia numerazione.
Ora però sta uscendo fuori qualcosa di "singolare" riguardo un'altra compagnia: Fastweb. Tutti gli utenti che in questi ultimi tempi vorrebbero passare da Fastweb ad un altro fornitore di connettività ADSL che non sia Telecom e vogliono mantenere la vecchia numerazione (con prefisso geografico), hanno avuto una gran brutta sorpresa: non si può passare direttamente da Fastweb ad altro operatore diverso da Telecom senza rinunciare al vecchio numero.
I motivi per i quali non è consentita questa scelta hanno origini dall'esclusività che Telecom Italia ha ancora sulla gestione dell'ultimo miglio della linea (dalla centralina a casa/ufficio).
Per cui i passaggi che un utente è costretto ad affrontare nel caso in cui volesse utilizzare ad esempio un servizio ADSL offerto da una compagnia diversa da Telecom abbandonando Fastweb, sono i seguenti:
- disdire il contratto con Fastweb solo dopo i 12 mesi di contratto, oppure disdire prima dei 12 mesi pagando comunque l'intero servizio di 12 mesi;
- passare a Telecom con le seguenti condizioni: a) pagando una quota di rientro (circa 120,00 euro per utenti business), b) rimanendo con Telecom per almeno un anno, oppure disdicendo prima, pagando comunque l'intero anno di abbonamento;
- dopo aver comunque versato la quota di rientro e pagato un anno di servizio con Telecom, richiedere l'abbonamento al nuovo provider.
La procedura è alquanto singolare, così come l'anomalia nella quale rientrano gli utenti Fastweb che ora vorrebbero valutare il passaggio ad altre offerte senz'altro più competitive.
Abbiamo inoltre notato come nella corsa al ribasso di servizi ADSL che ha coinvolto tutti gli operatori, a tutto vantaggio degli utenti, Fastweb sembra sia rimasta completamente immune. Facendo un paragone tra i servizi offerti dalla compagnia sino a qualche tempo fa e le offerte odierne presenti nel loro sito web, in alcuni casi ci sembra che l'importo sia addirittura aumentato. Che sia una conseguenza della condizione di "ostaggio burocratico" in cui tutti i clienti Fastweb si vengono a trovare una volta diventati loro abbonati?
Ad essere precisi gli utenti possono in ogni caso disdire Fastweb secondo le norme contrattuali e richiedere un servizio ADSL con Voip a quelle poche compagnie che sono in grado di operare autonomamente da Telecom ma si perderebbe il numero di telefono e questo può complicare la vita sia ad aziende che a privati.
Ovviamente siamo in un libero mercato e la responsabilità è sempre e comunque degli utenti che firmano i contratti ma su una cosa non dovrebbe esserci dubbio: questa situazione avrebbe dovuto essere comunicata agli utenti in maniera ben più chiara prima che scegliessero Fastweb, così come dovrebbe essere evidenziata maggiormente oggi poichè saranno presumibilmente ancora molti gli utenti che passeranno a Fastweb oppure ad altre eventuali compagnie che presentano lo stesso tipo di problematica, senza che nessuno li metta al corrente di cosa comporterebbe cambiare per un altro operatore.